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Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario.
Pier Paolo Pasolini
La rivoluzione è sempre per tre quarti fantasia e per un quarto realtà .
Bakunin
Essere un attore è una questione di scelta che si pone innanzitutto a livello esistenziale: o si esprimono le strutture conservatrici della società e ci si accontenta di essere un robot nelle mani del potere, oppure ci si rivolge verso le componenti progressive di questa società per tentare di stabilire un rapporto rivoluzionario fra l'arte e la vita.
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martedì, 22 luglio 2008
Schiavi dell'ignoranza
Gran rumore su Bossi e l'inno.
Al di là della spiegazione politica data da Franceschini, quanto mai lucida e sintetica (Bossi ha dovuto ubbidire a Berlusconi e ora fa il finto agitatore di folle per non farsi spernacchiare) c'è una questione di fondo che è l'ignoranza.
Bossi è ignorante, come la maggior parte degli italiani e in particolare i leghisti. Parlano di cose che non conoscono, come quei critici di film e libri che non hanno mai visto o letto.
Il punto è molto semplice, Bossi e chi cerca di difenderlo dicono "nessuno è schiavo di Roma, dobbiamo essere liberi". Evidentemente non conoscono l'inno o non conoscono il suo significato, che poi è la stessa cosa.
Vediamo dunque la strofa incriminata:
Dov’é la Vittoria?
le porga la chioma,
ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Ora, chi ha un minimo di bagaglio grammaticale capisce che se Vittoria è scritta con la maiuscola è un nome. Si tratta della dea, nella mitologia romana, personificante la vittoria in battaglia. Quella che per i greci era Nike ( che si pronuncia niche e non naik, lo scrivo per qualche leghista).
Nel secondo verso c'è scritto "le porga la chioma". Cosa vuol dire? Per capire questo verso dobbiamo sempre ritornare al mondo classico, dove le schiave, a differenza delle donne libere, portavano i capelli corti.
Quindi a questo punto capiamo (se poi al Nord non capiscono fra poco lo spiegheranno i vostri professori celtici e di pura razza ariana che non si azzardano a bocciare il figlio di Bossi) che il senso della strofa è una metafora, cioè:
la dea della vittoria deve farsi tagliare i capelli perché la vittoria è stata destinata a Roma.
Quindi nessuno è schiavo di nessuno, la strofa significa semplicemente che alla fine Roma vincerà.
"Ma cosa vincerà? Roma ladrona non vincerà, padania libera!"
Risponderà qualche leghista.
A questo punto si deve specificare il periodo in cui è stato scritto l'inno. Era il Risorgimento, cioè quello in cui si lottava per cacciare gli austriaci, e realizzare l'unità d'Italia.
Di conseguenza la vittoria di Roma è sullo straniero che occupa l'Italia.
Ma il leghista di prima dirà
"ma perché proprio schiava di Roma e non di Milano anzi di Bassano del Grappa!"
Ovviamente perché, data la storia e l'importanza di Roma è normale che sia la capitale dell'Italia, ed è uso comune identificare con il nome di una capitale l'intera nazione. Se parliamo di Parigi ovviamente ci riferiamo alla Francia, se parliamo di Londra al Regno Unito ecc.
Dopo questa breve spiegazione, si capisce che le parole di Bossi sono le solite stronzate, e chi cerca di difenderlo si dimostra per quello che è, un ignorante.
P.S. Un piccolo appunto campanilistico devo farlo.
Ieri una esponente della lega, non so come si chiama ma era a Primo Piano su Rai 3, parlava di federalismo e diceva che nelle scuole chi è di Milano doveva approfondire di più Manzoni, mentre chi è Siciliano di più Pirandello. Quando il conduttore gli ha fatto notare che i 2 scrittori sono fondamentali nella cultura di tutti gli italiani (e non solo) lei si è fatta una risata e ha detto vabè però ognuno deve approfondire la storia della sua terra.
A questo punto mi sono chiesto: quindi i bambini siciliani dovranno studiare la storia a partire dalle prime colonie greche cioè dall'VIII secolo a.C. mentre i bambini milanesi inizieranno a studiare la storia dalla venuta dei longobardi cioè VI secolo d.C. ?
postato da: Gianfreak alle ore 11:54 |
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lunedì, 21 luglio 2008
Alta politica
I giudici vogliono processare Berlusconi? Via alla riforma della giustizia.
I professori
bocciano il figlio di Bossi
che si presenta come privatista? Via alla riforma dei professori.
La prossima iniziativa quale sarà? La riforma dei vigili urbani per una multa fatta a La Russa? O quella delle scuole guida perché il figlio di Calderoli non ha superato i quiz?
postato da: Gianfreak alle ore 10:59 |
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domenica, 20 luglio 2008
Zamba del Che
Dedicata a tutti quelli che hanno lottato per un mondo migliore, anche se in modi diversi. A quelli di
ieri
, e a quelli di
oggi
.
postato da: Gianfreak alle ore 12:05 |
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giovedì, 17 luglio 2008
Considerazioni a margine
Ieri mi trovavo a fare zapping, un po' prima delle 20, e ho notato 2 cose.
La prima è che contemporaneamente su Rai 2 e Italia 1 trasmettono lo stesso telefilm, Friends. Su Italia 1 la serie vecchissima (che era stata a suo tempo trasmessa su Rai 2) e su Rai 2 la serie meno vecchia. E questo già ci dice molto sullo stato di salute della televisione italiana. Non era bastato trasmettere su Rete 4 i vecchi film di Bud Spencer e Terence Hill in contemporanea con Don Matteo su Rai 1 (il cui protagonista era lo stesso Terence Hill) ? La prossima quale sarà? Le repliche di Bonoli a Striscia la notizia su Mediaset e in contemporanea quelle di Affari Tuoi su Rai 1?
La seconda considerazione riguarda sempre lo zapping di ieri sera, in particolare l'inizio dei tg su Rai 1 e Canale 5. I cosiddetti programmi preserali hanno fra l'altro il compito di tirare la volata ai tg seguenti, tenere incollati i telespettatori soprattutto gli ultimi minuti, prima dell'inizio del tg successivo. Non a caso questi programmi sono noiosissimi per 1 ora e diventono discretamente avvincenti negli ultimi 3 minuti. Secondo logica, quindi, appena finisce il programma preserale dovrebbero essere lanciati i titoli del tg.
Questa è la logica di Canale 5, e questa era la logica di Rai 1 fino a qualche tempo fa.
Ultimamente invece si è cambiata strategia. Appena finisce il preserale iniziano 2 o 3 minuti di pubblicità, mentre su Canale 5 inizia il tg. Di conseguenza molti degli ascoltatori di Rai 1 passano a Canale 5.
Cercavo di capire perchè da pochi mesi ci fosse stato questo cambiamento, che non fa altro che danneggiare la Rai dal punto di vista degli ascolti.
Poi mi sono ricordato che il proprietario di Mediaset è la stessa persona che comanda in Rai, in quanto servizio pubblico. Tutto è tornato molto logico.
Conflitto d'interessi?
postato da: Gianfreak alle ore 11:37 |
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mercoledì, 16 luglio 2008
Discriminazione programmata
Approvato, con un si bipartisan, l'emendamento sulle impronte digitali. Dal 2010 saranno obbligatorie sulle carte d'identità.
Secondo l'opposizione, questa norma "disinnesca la questione Rom".
Per la maggioranza, invece, questa è la dimostrazione che non c'è un accanimento nei confronti dei rom.
Ma è veramente così?
Prima obiezione: fino al 2010 le impronte continueranno ad essere prese solo a determinate etnie, quindi si è programmato che per 2 anni la discriminazione continuerà.
La seconda obiezione riguarda il punto che più ha suscitato critiche, non solo in Italia ma in tutta l'Europa, cioè prendere le impronte digitali ai bambini.
Anche dopo il 2010 ci sarà una discriminazione. In Italia, come tutti sanno, la carta d'identità viene rilasciata dopo aver compiuto 15 anni.
Di conseguenza i bambini di determinate etnie, a cui vengono prese le impronte prima dei 15 anni, continueranno ad essere discriminate.
Quello che viene sventolato come un passo in avanti non è altro che fumo negli occhi.
postato da: Gianfreak alle ore 15:52 |
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mercoledì, 16 luglio 2008
Storie di ordinaria follia
Vi consiglio di dare un'occhiata a questo
post
, in particolare, ma anche a tutto il blog.
Sarebbe il caso di farla girare questa notizia, è l'unico modo per far smuovere qualcosa.
postato da: Gianfreak alle ore 13:28 |
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martedì, 15 luglio 2008
Lo Stato si autoassolve
Nessuno pagherà, questo è il succo della sentenza sulle sevizie e sulle torture subite a Genova durante il G8 del 2001. Eccola la finta democrazia in cui viviamo.
Finché produci, consumi e crepi, in silenzio come pecore, ti fanno credere di essere in uno stato libero. Appena cerchi non dico di cambiare le cose, ma di criticare il modo in cui le cose vanno il regime mostra la sua vera faccia. E dopo, in un processo farsa, ci dicono che giustizia è stata fatta.
Non ci meravigliamo se poi c'è gente che si incammina verso altre forme di lotta.
Quando si ricomincerà a parlare di lotta di classe sarà sempre troppo tardi. Questa non è una discussione su due modi di intendere il mondo. Questa è una guerra.
postato da: Gianfreak alle ore 12:30 |
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giovedì, 10 luglio 2008
Ancora guerra in Europa
Siamo alla vigilia di una nuova guerra in Europa.
Una nuova Cecenia, ma non se ne parla. Riguarda l'Ossezia del Sud e la Russia.
Forse in questo periodo di crisi energetica è meglio non mettersi contro uno dei maggiori produttori di gas.
Qui
trovate l'articolo.
postato da: Gianfreak alle ore 18:10 |
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martedì, 08 luglio 2008
Napoli ieri e oggi
1981 a Piazza Plebiscito, Napoli, si tenne uno storico concerto. Ad esibirsi fu un gruppo storico che non si è più riunito, fino ad oggi.
Parlo del concerto con Pino Daniele, Tullio De Piscopo, Joe Amoruso, Rino Zurzolo, Tony Esposito, James Senese.
L'epoca del neapolitan power.
Pino Daniele, prima bassista nei Napoli Centrale, aveva realizzato il suo primo album,
Terra Mia
, nel 1977. Un album che ha fatto storia, probabilmente il suo miglior album.
In quegli anni cantava brani come
'O padrone, Terra Mia, Libertà
.
Dopo circa 30 anni, quella "superband" si riunisce, stasera in un concerto nella stessa Piazza Plebiscito.
Ma questa volta non si canteranno le canzoni di un tempo, anzi, la piazza è stata privatizzata.
Ingresso a pagamento, costo dei biglietti fino a 45 euro. Duetti con Gigi D'Alessio, serata presentata da Milly Carlucci.
Ulteriore tappa della parabola discendente di quello che fu un artista promettente?
Ennesima privatizzazione di piazza Plebiscito. Prima il concerto di Zubin Metha, poi lo spettacolo di Roberto Bolle, ora Pino Daniele.
Quella che un tempo era "il parcheggio della camorra" si sta trasformando nel giardino della borghesia napoletana. Ancora una volta le transenne divideranno i napoletani fra chi può e non può permettersi il prezzo della cultura.
Al centro storico le serate mondane, nelle periferie montagne di rifiuti e manganellate per chi si oppone alle discariche non a norma sotto casa.
postato da: Gianfreak alle ore 16:32 |
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giovedì, 03 luglio 2008
Emergenza Sicurezza
Omicidi in Italia nel 2007: 593 (meno della media europea).
Morti sul lavoro in Italia nel 2007: 1260 (l'Italia è al primo posto per numero di morti sul lavoro in Europa).
Infortuni sul lavoro in Italia nel 2007: 913500 ( l'Italia è al primo posto per numero di infortuni sul lavoro in Europa).
postato da: Gianfreak alle ore 18:37 |
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